L’Emofilia

L’emofilia è una malattia ereditaria che colpisce circa una persona su 10.000. Sue manifestazioni tipiche sono le emorragie dovute alla carenza di un fattore della coagulazione del sangue, quello VIII per l’emofilia di tipo A ed il IX per l’emofilia di tipo B.

Contrariamente a quanto si crede, i tagli e le ferite superficiali raramente costituiscono un problema serio per gli emofilici. Il pericolo più grande sono invece le emorragie interne che possono colpire le articolazioni (gomiti, caviglie, ginocchia, anche e spalle) e l’apparato muscolare.

Pericoli ed Emoderivati

Dalla fine degli anni ’60 sono disponibili prodotti derivati del sangue contenenti la proteina mancante. E negli ultimi anni sono arrivati anche in Italia farmaci da ingegneria genetica che mettono al riparo da eventuali contaminazioni virali.

L’intervento tempestivo con una semplice endovenosa è sufficiente per risolvere la maggior parte dei problemi.

Farmaci, prevenzione e ricerca scientifica

Oggi le industrie farmaceutiche sono in grado finalmente di fornire farmaci ad elevata purezza: con questi siamo in grado di intervenire precocemente, sin dai primi mesi di vita, assicurando una prevenzione degli episodi emorragici per le nuove generazioni.

Dobbiamo comunque far fronte a delicate situazioni, presenti nella popolazione adulta, che necessitano di terapie di continuo supporto, specialmente per danni acquisiti a livello epatico nonché a livello dell’apparato muscoloscheletrico.

Per questi casi è necessario un continuo impegno nella ricerca di elevate capacità professionali e nel loro coordinamento per garantire il superamento di problemi a volte banali per una persona sana, come una infiammazione articolare, ma che per un’emofilico rappresentano una drammatica emergenza.